Attualità
Dibattito del 1. febbraio 2012: "Cantone e Comuni: chi decide e chi paga?"
- Dati di base (presentazione di Ronny Bianchi)
- Sintesi della serata
Comunicato stampa del 19.01.2012: La Banca Stato va rivitalizzata
Comunicato stampa del 6.12.2011: No alle minacce ai giornalisti
Chi siamo?
L’Associazione per la difesa del servizio pubblico
L’Associazione per la difesa del servizio pubblico è stata costituita nel settembre del 2000. Suo scopo è la difesa e il miglioramento del servizio pubblico.
Negli undici anni di esistenza l’associazione ha svolto un’azione qualificata in vari campi. In primo luogo ha lottato per difendere e promuovere gli enti di diritto cantonale che devono garantire il servizio pubblico in Ticino.
Si è battuta con successo contro il progetto che mirava alla trasformazione dell’Azienda elettrica ticinese (AET) in società anonima e alla sua parziale privatizzazione, con l’eliminazione del mandato pubblico e della sorveglianza del Gran Consiglio. Il progetto è stato ritirato. L’Associazione ha chiesto il rafforzamento del ruolo pubblico dell’azienda, che deve garantire nel Cantone l’approvvigionamento di energia a condizioni favorevoli.
L’Associazione ha vigorosamente sostenuto gli ospedali pubblici raggruppati nell’Ente ospedaliero cantonale (EOC) che, con strutture e servizi razionalmente distribuiti sul territorio, assicura ai cittadini cure di qualità indipendentemente dalla loro condizione. Ha difeso le strutture pubbliche che garantiscono l’assistenza socio psichiatrica.
Ha difeso con successo la natura esclusivamente pubblica della Banca dello Stato (BSCT) e il suo mandato pubblico a favore dell’economia ticinese, combattendo i tentativi di stravolgerne la funzione. Ha agito in difesa dell’importante funzione culturale e sociale della Radiotelevisione della Svizzera italiana (RSI).
Ha partecipato alla lotta contro i tentativi di ridurre mediante forti tagli alla spesa pubblica i servizi e le prestazioni dello Stato, sostenendo i referendum sfociati nelle votazioni popolari del 2004 e del 2006. L’azione ha avuto successo. In particolare, nella votazione popolare del 12 marzo 2006, il decreto sulla limitazione dei sussidi è stato bocciato con il 65% di no.
Ha partecipato alla lotta contro ingiustificate operazioni di sgravio fiscale. Anche questa azione ha avuto successo. Nella votazione popolare del 1. giugno 2008 è stata bocciata l’iniziativa fiscale della Lega dei ticinesi. Nella votazione popolare del 29 novembre 2009 è stata bocciata la risoluzione delle aliquote dell’imposta sull’utile delle aziende.
La dovuta attenzione è stata dedicata anche ai problemi a livello federale. L’associazione ha criticato le misure adottate dalle aziende federali - FFS, Posta, Swisscom - di riduzione di prestazioni e di servizi. Ha dichiarato la sua solidarietà ai dipendenti delle Officine FFS di Bellinzona nella loro lotta contro progetti sconvolgenti. Ha partecipato all’azione di sostegno dell’iniziativa popolare “Servizi postali per tutti”, caduta purtroppo per poche migliaia di voti nella votazione del 26 settembre 2004, ma approvata a larga maggioranza in Ticino.
Ha partecipato alla campagna contro il pacchetto fiscale federale, caduto nella votazione popolare del 16 maggio 2004, che avrebbe sottratto alla Confederazione mezzi finanziari indispensabili.
Argante Righetti / agosto 2011
Associazione per la difesa del servizio pubblico