© 2017 Associazione per la difesa del servizio pubblico

I'm busy working on my blog posts. Watch this space!

Please reload

Sì alla moratoria contro il degrado della Posta

05/12/2016

Il comitato dell'Associazione per la difesa del servizio pubblico sostiene la proposta sindacale di adottare una moratoria per impedire ulteriori chiusure di uffici postali e la diminuzione degli effettivi del personale della Posta.

La Direzione della Posta ha infatti deciso di ridurre a 800/900 il numero degli uffici postali nel nostro Paese. Come è noto, solo qualche anno fa essi erano 3500 e sono già passati a 1400. La Posta ha abbandonato il suo obiettivo fondamentale, ossia quello di fornire ai cittadini/utenti il miglior servizio possibile. Essa, dopo oltre 150 anni (è stata istituita nel 1848), ha pure abbandonato l'obiettivo di arricchire il territorio con la sua presenza e i suoi servizi. Le ragioni invocate dai responsabili, secondo le quali tutto questo è inevitabile in seguito all'avvento e allo sviluppo delle nuove tecnologie, sono infondate. In realtà la Posta oggi vuole solo realizzare utili. Ciò è il risultato delle decisioni prese dalla nostre Autorità a livello nazionale, le quali hanno progressivamente modificato la sua natura, fino a trasformarla in una società anonima.

Per evitare il progressivo degrado di questo importante servizio pubblico, è necessario sottrarre la Posta dalle logiche del mercato, ripristinare i suoi originali obiettivi e quindi ridare alla Confederazione la responsabilità diretta della gestione della Posta. La moratoria è quindi un primo passo importante, urgente e fondamentale per fermare il degrado.

Il passo successivo dovrà comportare il cambiamento di natura dell'azienda, l'abbandono della liberalizzazione, il ripristino del monopolio e quindi a termine la rinazionalizzazione della Posta. Solo infatti se la stessa ridiventerà una regia federale potrà di nuovo svolgere la sua funzione di servizio pubblico.

 

 

Condividi
Please reload

La scuola che non vogliamo - risoluzione dell'Associazione per la scuola pubblica

21/11/2018

NO alla liberalizzazione totale del mercato dell’energia elettrica

13/11/2018

1/15
Please reload

Altre notizie: