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Un convinto sostegno ai quattro referendum

 
 
La diminuzione dell'imposizione delle imprese, in votazione il prossimo 12 febbraio, ancora una volta offre regali inutili e non giustificati alle grandi aziende, in particolare agli azionisti delle multinazionali. I sostenitori di questa proposta vorrebbero far credere che essa è indispensabile per la nostra economia e per la creazione di posti di lavoro e che un rifiuto della stessa avrebbe gravi conseguenze sul nostro Paese. L'Associazione per la difesa del servizio pubblico non condivide questa impostazione.

In realtà, sarebbe l'approvazione di questa riforma a creare gravi problemi al paese. Come lo hanno rilevato i responsabili di molti cantoni e di numerose città, questa riforma provocherebbe forti diminuzioni delle entrate fiscali e a farne le spese sarebbero la socialità e la qualità dei servizi pubblici, in particolare la sanità, la scuola e i trasporti pubblici. A questo proposito rileviamo che l’Unione delle Città Svizzere, pur non prendendo formale posizione data la diversità dell’impatto che la riforma avrebbe sulle singole città, denuncia il fatto che le preoccupazioni delle città e dei comuni non sono state tenute sufficientemente in considerazione. L'Associazione per la difesa del servizio pubblico ricorda che la politica della casse vuote praticata in passato dalle nostre Autorità ha già creato molti problemi e invita quindi caldamente i cittadini a opporsi a questo nuova pericolosa proposta.

L'Associazione invita pure a respingere le proposte del Parlamento cantonale riguardanti le misure di risparmio che colpiscono le famiglie bisognose, gli anziani, chi necessita di sussidi di cassa malati e la qualità della giustizia. L'Associazione ritiene che è compito di uno Stato moderno garantire ai suoi abitanti condizioni quadro di vita adeguate, ai malati e agli anziani servizi efficienti a costi ragionevoli, assicurare un adeguato sostegno alle famiglie in difficoltà, e disporre di una giustizia celere ed efficace.

Le misure di risparmio proposte contrastano con questo intendimento, per cui l'Associazione invita i cittadini a respingere queste proposte.

 

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